martedì 22 settembre 2009

TUTTO COME AL SOLITO

Siamo alla vigilia della quinta giornata di campionato. Registriamo già un esonero (Gregucci dell’Atalanta, al suo posto è stato ingaggiato Antonio Conte) e numerose panchine traballanti, tra cui quelle di Zenga e Atzori.

Gli etnei hanno una classifica che parla da sola: 0 punti. La squadra non riesce a costruire gioco, subisce parecchi goal e non riesce a gestire il momentaneo vantaggio, come ad esempio a Parma. Si fa presto a dare addosso all’allenatore. Ma chiediamoci: Pulvirenti ha mai cominciato una campagna acquisti degna di questo nome? La difesa andava rafforzata, il centrocampo aveva bisogno di un uomo capace di dare respiro alla manovra, l’attacco era forse l’unico reparto che poteva andar bene, ma a calcio, ahimè, si gioca in 11, caro Presidente Pulvirenti! Troppo facile, adesso, prendersela con lo staff tecnico. Atzori ha svolto un ottimo lavoro come allenatore in seconda, è uomo di esperienza, sa fare spogliatoio. Ma nella nuova posizione che riveste ha la necessità di poter contare su una rosa in grado di salvarsi, capace di gestire la partita. Tutte cose che ad oggi non vedo.

Per quanto riguarda Walter Zenga ,beh, cosa dire?

Alla prima conferenza stampa ha dichiarato: “Un Palermo da scudetto”. Ovviamente nessuno ha creduto che davvero si stesse riferendo al tricolore sulla maglia, certo, ma si pensava ad una squadra ambiziosa, capace finalmente di fare il famoso salto di qualità che Zamparini millanta da anni.

Risultato? 4 punti in 4 partite. Una media da retrocessione. Altro che scudetto.

Qui non possiamo prendercela con la rosa. La squadra è competitiva, ben costruita. Qui manca buon senso. Della società e dell’allenatore, che continuano a scambiarsi i ruoli. Un po’ di chiarezza, per favore. Zenga, continui a lavorare come crede, alla fine tireremo le somme. Presidente, faccia lei i proclami, le vengono così bene.

Ai piani alti la musica non cambia. Il Milan di Leonardo non assomiglia nemmeno lontanamente a quello di due anni fa. Via Kakà dentro Huntelaar???!!! Siamo impazziti???

E ora cosa si pretende? Obiettivo minimo terzo posto, parola di Galliani. Sì, in un'altro mondo, in un altro campionato. Inter e Juve sono corazzate, la Roma è in netta ripresa, la Fiorentina gioca a memoria, nonostante qualche intoppo.

Ed eccoci quindi ritornati alla solita solfa, il campionato che, appena cominciato, già dà spettacolo (un brutto spettacolo, a dire il vero).

Non so voi, ma le parole di Gregucci mi hanno colpito. Mi hanno fatto capire che anche ad alti livelli esistono persone ingenue, pure, che ancora credono nell’ideale del gruppo, dell’obiettivo comune e non solo nei soldi e nelle notti brave.

“Io due giorni me li sarei ancora dati”- ha detto un Gregucci evidentemente commosso.

Anche io Mister, glieli avrei dati altri due giorni, mi creda.

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