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mercoledì 27 aprile 2011

Palermo 2 Napoli 1

Bordate di fischi: per te, caro il mio Cavani, che hai fatto il salto di qualità. Ecco, fatto quello di qualità, fa anche in modo di saltare Munoz la prossima volta!!!
Fischi (e insulti) per te, Mascara e rimmel, catanese dentro e fuori.

Il Palermo domina per 90 minuti una partita che ha solo una pecca: il regalo di Cassani a Cavani, un generoso fallo di mano evitabile.

Per il resto è solo Palermo. Il Balza spara la bordata in diagonale per il pareggio, Bovo su rigore mette la parola fine, Hernandez e Pastore, bravissimi in fase di costruzione, sprecano davanti alla porta più volte. Stendo per decenza un velo pietoso sull'arbitro D'Amato, voto 0-.

Che peccato: se non avessimo avuto due mesi di follia chissà di cosa parleremmo adesso.

Ad ogni modo, bravi tutti. Testa bassa e concentrazione, prima il Parma, poi si continua a scrivere la storia.

lunedì 25 ottobre 2010

Domenica 24 ottobre 2010, Udinese Palermo.

Per ritornare sulla terra sono bastate due partite, entrambe brutte e mal giocate dal Palermo. La prima con i russi del CSKA Mosca, che hanno letteralmente preso a calci nel sedere l'11 di Delio Rossi riempito di seconde linee; tanto per cambiare i sostituti non sono all'altezza dei titolari, ne sa qualcosa Darmian, che vaga ancora oggi sulla fascia destra della Favorita alla ricerca del suo diretto avversario. 3 a 0. Pastore espulso. Tanti saluti.

Quanto alla partita di Udine lo scenario non cambia nemmeno con lo schieramento delle bocche da fuoco del Palermo al completo: Pastore e Ilicic dietro a Pinilla. Per 80 minuti subiamo una squadra bella, dinamica, sempre in movimento. Ma si sa, noi Guidolin lo conosciamo bene, c'era da aspettarselo. Prima Benatia e poi Di Natale su rigore sono gli elementi di una condanna senza appello, mitigata solo dal bel gol di Pinilla, bravo a trovare la coordinazione e a insaccare sul palo lontano. Pastore si sveglia solo a tredici minuti dalla fine, in seguito all'espulsione di Coda e quindi al fisiologico sfilacciamento dei friulani, troppo tardi. Goian inguardabile.
Forse, e dico forse, è arrivato il momento per la dirigenza rosanero di fare pace col proprio cervello: pare fatto apposta, ma una volta incamerati i soldi della qualificazione alle coppe europee, le partite di Europa League vengono snobbate. Con conseguenze ovvie: stanchezza dei giocatori, checchè ne dicano gli interessati (Nocerino e Migliaccio), figuracce enormi, scarso rendimento dei giovani, sbattuti in prima linea troppo presto e con l'avversario sbagliato.

Una sconfitta che può farci maturare, strameritata. Complimenti a Mister Guidolin e ai suoi ragazzi.

TABELLINO

UDINESE-PALERMO 2-1

UDINESE (4-3-1-2): Handanovic, Benatia, Coda, Zapata, Isla, Inler, Asamoah, Pasquale, Di Natale (77′ Corradi), Sanchez (85′ Angella), Denis (68′ Badu). A disp.: Belardi, Abdi, Amero, Floro Flores. All. Guidolin.

PALERMO (4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Munoz (87′ Hernandez), Goian, Balzaretti, Bacinovic, Nocerino, Migliaccio (72′ Maccarone), Ilicic, Pastore, Pinilla. A disp.: Benussi, Glik, Darmian, Kasami, Garcia. All. Rossi.

Arbitro: Giannoccaro di Lecce.

Marcatori: 9′ Benatia, 57′ Di Natale (U), 83′ Pinilla (P).

Ammoniti: Munoz, Bacinovic, Cassani, Pinilla, Goian (P), Isla, Handanovic (U).

Espulso: Coda (U).






lunedì 4 ottobre 2010

Fiorentina Palermo, domenica 3 ottobre, Stadio "A. Franchi"

Quando Zamparini acquistò il duo sloveno del Maribor i giornalisti sportivi si scatenarono nella ricerca di un aggettivo che riuscisse a definire con precisione l'azzardo compiuto dal Patron rosanero. Il solito folle, dicevano. Pretende di trovare campioni pagandoli 800.000 euro (tanto è costato Ilicic). Sarà, ma Zamparini e Sabatini ci avevano visto lungo. Lo sloveno con la maglia n. 72 raggela il Franchi dopo appena 5 minuti, scaricando sulla traversa una bordata da trenta metri.Dopo dieci minuti centra il bersaglio, con il solito missile terra aria da 35 metri. Lo sguardo incredulo e il sorriso amaro di Frey descrivono quanto di incredibile ha fatto la furia slovena Ilicic.
Quanto a Bacinovic va detto che la manovra del centrocampo palermitano è fluida e snella grazie a lui. Non solo gestisce un numero di palloni incredibile, ma trasmette sicurezza ai compagni. Insomma, niente male per il primo anno di serie A. Se volete vi parlo anche del Flaco. Indovinate un po'? Semplicemente è re Mida. Oro tutto ciò che tocca, colpi di tacco in abbondanza, un gol in collaborazione con Nocerino da antologia del calcio. Il primo tempo si chiude con i ragazzi in vantaggio 2 a 0. la ripresa ha un copione di facile previsione. La Fiorentina si sveglia e noi paghiamo la stanchezza. Gilardino accorcia le distanze. Ennesimo orrore arbitrale subito dopo: rigore contro per un inesistente tocco di mano di Balzaretti. Sirigu ipnotizza Lijaic. Giustizia è fatta.

TABELLINO

FIORENTINA-PALERMO 1-2

FIORENTINA(4-2-3-1): Frey, De Silvestri(41′pt Comotto), Gamberini, Kroldrup, Pasqual, Montolivo, Donadel, Marchionni(11′ st Santana), Ljajic, Cerci(21′ st Bolatti), Gilardino. A disp Boruc, Babacar, Zanetti, Felipe. All. Mihajlovic

PALERMO(4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Bovo, Munoz, Balzaretti, Bacinovic, Nocerino, Migliaccio, Ilicic(39′ st Kasami), Pastore(45′ st Maccarone), Pinilla(20′ st Hernandez). A disp. Benussi, Glik, Darmian, Garcia. All. Rossi

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: Ilicic(P) 20′, Pastore(P) 37′, Gilardino(F) 58′

Ammoniti: Balzaretti(P), Ljajic(F)

Espulsi: Montolivo(F)

lunedì 27 settembre 2010

Palermo Lecce

Gli esami non finiscono mai. Non finiscono soprattutto per la giovane compagine rosa nero, che più o meno è come un bravissimo e promettente studente neo diplomato,alle prese con i primi esami universitari. Le due sberle che il Lecce ci rifila nell'inizio dei due tempi di gioco sono la foto della realtà che oggi i ragazzi vivono. Tanta qualità, ma al momento del dunque diventiamo leziosi, sia in difesa che in attacco. Il primo gol di Giacomazzi è un tiro al volo da trenta metri. Andava chiuso prima. Il secondo gol di Corvia è un regalo di Bovo, che perde la marcatura. Ad ogni modo il Palermo ha una carta vincente. Il Flaco Pastore. Prima inventa una rabona al volo di sinistro per Ilicic (fermato per fuorigioco: inesistente). Poi pesca di nuovo lo sloveno in area che tira sul portiere salentino, ma Pinilla scarica in rete da pochi passi. Il secondo gol arriva al 95', con Pastore al tiro e Maccarone che insacca sulla respinta. Inutile parlare di Liverani. Fin quando è in campo lui si perdono una marea di palloni. Entra Bacinovic e la musica cambia. Un caso? Bah. A Palermo si raccolgono i fondi per fare una statua a Migliaccio, autentico fante del centrocampo palermitano, le prende tutte e randella dove e quando deve. Voto finale: 24. Se solo vi applicaste, potreste fare molto di più. Per oggi lo accettiamo sto 24.

Tabellino

PALERMO-LECCE 2-2
Palermo (4-3-2-1): Sirigu ; Cassani , Muñoz , Bovo, Balzaretti ; Migliaccio, Liverani (10' st Bacinovic ), Nocerino (17' st Hernandez ); Pastore , Ilicic ; Pinilla (30' st Maccarone). A disp.: Benussi, Darmian, Rigoni, Kasami. All.: Rossi
Lecce (4-2-3-1): Rosati ; Rispoli, Gustavo, Fabiano , Mesbah ; Giacomazzi , Grossmuller ; Olivera (19' st Sini ), Jeda (23' st Munari), Piatti (37' st Coppola ); Corvia . A disp.: Benassi, Donati, Munari, Bertolacci, Ofere. All.: De Canio Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 8' Giacomazzi, 1' st Corvia (L), 7' st Pinilla, 48' st Maccarone (P)
Ammoniti: Cassani, Migliaccio (P), Gustavo, Mesbah, Jeda, Corvia (L)
Espulsi: 36' st Giacomazzi (L), per doppia ammonizione



venerdì 24 settembre 2010

Juventus – Palermo, Stadio “Olimpico”, giovedì 23 settembre, h. 20.45.

Tensione. Ansia. Io che sono appena arrivato dalla partita di calcetto dove ho fatto pena e pietà. Un ginocchio dolorante. Dopo una doccia a 2000 gradi eccomi ai posti di combattimento. Non faccio nemmeno in tempo a sedermi che Pinilla parte sulla sinistra, arriva davanti a Storari, gliela tira addosso, Ilicic bestemmia e Pastore, lui, il Flaco, la poesia argentina fatta calcio, arriva a piazzarla. Delirio, tripudio. Sensazioni che continueranno per tutta la partita, tra numeri di alta scuola in avanti e ancora qualche brivido in difesa. Jojo Ilicic la mette da lontano, schiacciando il pallone a terra, palo-gol. L’Imperatore Cesare Bovo invece preferisce la solita sabarda urticante da trenta metri. Iaquinta nel finale rende il passivo meno severo. Ecco la risposta dei ragazzi alle critiche, anche alle mie. Sarà un caso, ma Liverani ieri non giocava e Bacinovic al posto suo ha fatto benissimo. Munoz, dopo essersi sentito dire le peggio cose perchè si è fatto scappare 2 volte un attaccante di Eccellenza (tale Eto’o -.-), risponde alla grande con una partita perfetta. Avanti così, in attesa del Capitano.

IL TABELLINO

JUVENTUS-PALERMO 1-3

Juventus (4-4-2): Storari 6; Motta 4,5, Bonucci 5,5, Chiellini 5,5, Grygera 5; Krasic 6, Marchisio 5,5, Felipe Melo 6, Pepe 5 (1' st Iaquinta 6,5); Quagliarella 5,5 (1' st Amauri 5,5), Del Piero 6 (15' st Aquilani 5,5). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Rinaudo, Sissoko. All.: Del Neri

Palermo (4-3-2-1): Sirigu 7; Cassani 6, Munoz 6, Bovo 6,5, Balzaretti 6; Nocerino 6,5, Bacinovic 6,5 (32' st Rigoni 6), Migliaccio 6,5; Pastore 8 (48' st Darmian sv), Ilicic 7; Pinilla 6,5 (22' st Hernandez 6). A disposizione: Benussi, Kasami, Liverani, Miccoli. All.: Rossi.

Arbitro: Orsato

Marcatori: 2' Pastore (P), 17' st Ilicic (P), 40' Bovo (P), 42' Iaquinta (J)
Ammoniti: Bovo, Bacinovic, Ilicic (P), Marchisio (J)
Espulsi: -

lunedì 20 settembre 2010

DOMENICA 19 SETTEMBRE 2010, STADIO “RENZO BARBERA”, PALERMO 1 – INTER 2.

Non è facile trovare le parole per descrivere un momento simile. Non è facile perchè se commentassi la partita come un rigido cronista non trasmetterei a chi legge la giusta visione delle cose. Ma, per fortuna, l’Avvocato Laser mi chiede proprio il contrario, cioè di raccontare la partita vista con gli occhi del tifoso, e di questo lo ringrazio.

I ragazzi hanno perso. Al momentaneo vantaggio rosanero di Jojo Ilicic, bravo sia a creare lo spazio per la conclusione di Pastore, sia a precipitarsi come un falco e a insaccare sulla ribattuta, ha risposto Eto’o, con due lampi degni di un fuoriclasse quale è.

Ma v’è di più. C’è il tiro debole di Armin Bacinovic che poteva raddoppiare, anzichè tirare in bocca a Julio Cesar. Ma soprattutto ci sono 4, e dico 4, rigori non dati. Uno clamoroso, netta entrataccia di Chivu su Cassani, che si becca anche un giallo per simulazione. Ecco, ci risiamo. Facile per la classe arbitrale dire no alla moviola in campo, no alle telecamere in area, ecc. ecc. Ma non è facile per me vedere una squadra che ha combattuto e lottato alla pari con i Campioni del Triplete dell’anno scorso. Perdere fa male, ma essere presi in giro è anche peggio.

Ad ogni modo, giovedì andiamo a Torino, contro una Juve in ripresa, carica a mille dopo le 4 pere rifilate all’Udinese. Vedremo.

Tabellino.

PALERMO-INTER 1-2
Palermo (4-3-1-2):
Sirigu; Cassani, Muñoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (26'st Liverani), Nocerino; Pastore; Hernandez (31'st Maccarone), Ilicic (36'st Pinilla). A disp.: Benussi, Glik, Garcia, Kasami. All.: Rossi


Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Cambiasso, Zanetti, Mariga; Stankovic; Eto'o, Milito (31'st Muntari). A disp.: Castellazzi, Cordoba, Santon, Materazzi, Pandev, Coutinho. All. Benitez.


Arbitro: Romeo di Verona


Marcatori: 28' Ilicic (P), 17'st e 25'st Eto'o (I)


Ammoniti: Bovo (P), Cassani (P)

venerdì 17 settembre 2010

Giovedì 16 settembre, stadio "Allianz Generali", Sparta Praga Palermo, Europa League.

Sinceramente non ho voglia di commentare l'ennesima prestazione deludente della squadra. Abbiamo perso di nuovo, di nuovo per 3 a 2 e di nuovo prendendo due gol in 6 minuti, uno uguale all'altro.
Non ho nemmeno voglia di cercare i colpevoli. Chi dice che questa tanto osannata linea verde del Palermo comincia a fare vedere tutti i suoi limiti, e cioè la paura nei giocatori di 19-20 anni alla prima in campo europeo. Altri sostengono (immancabilmente anche Zamparini) che la colpa sia di Delio Rossi, "un allenatore nel pallone", ha sentenziato il vulcanico presidente rosanero.
Non lo so. So solo che la squadra dipende da Pastore. Il nostro fuoriclasse ha le capacità per prendere per mano la squadra e farla ritornare alla vittoria. Abbiamo ancora il Capitano fuori, che non ha alcuna intenzione di affrettare i tempi del recupero per paura di ricadute muscolari ben più gravi.
Insomma, non è un bel periodo. ma è adesso che dobbiamo stringerci - noi tifosi - attorno alla squadra e al Mister.
Domenica arriva l'Inter. Proviamoci. Giochiamo per divertirci, palla bassa e veloce, giochiamo sugli esterni e vediamo come va. Non abbiamo molto da perdere.
A domenica!

domenica 12 settembre 2010

BRESCIA PALERMO, Domenica 12 settembre 2010, Stadio “Rigamonti”.

Chi ha detto che i giovani d'oggi sono senza ideali, gente che sconosce i buoni sentimenti? Mica vero. Chiedere ai ragazzi del Palermo, che oggi, in occasione del lunch match (che idea pessima) hanno dimostrato che no, loro la beneficenza la fanno e non vogliono nemmeno essere ringraziati. Dopo tre minuti infatti Dallamano tira dal limite dell'area con una forza pari allo 0, ma Sirigu e Migliaccio, impietositi, lasciano che il pallone entri.
Dopo dieci minuti ecco che il Flaco piazza una saetta sotto la traversa dopo l'assist di kasami. 1-1- al 23'. Ma non c'è niente da fare, la generosità dei ragazzi è infinita, e così, in altri 20 minuti regalano prima un contropiede ad Eder che da 3 metri la mette all'angolino, e poi a Caracciolo che ringrazia Munoz per il rigore concessogli.
La ripresa vede l'errore di Baiocco sul quale Balzaretti si avventa, ruba tempo e pallone e piazza il 3-2. Nel finale occasionissima per il Flaco Pastore, che tira a giro tutto solo, ma Sereni fa il miracolo.
Considerazioni personali. Maccarone, troppo poco. Liverani, pensa che forse è ora di lasciare campo e spazio ai giovani. Bacinovic va provato. Capitano, torna presto, abbiamo bisogno di te.

Tabellino
BRESCIA (4-3-1-2): Sereni; Berardi, Bega, Martinez, Dallamano; Hetemaj, Cordova (85' Filippini), Baiocco; Diamanti (53' Kone); Eder (73' Possanzini), Caracciolo. A disposizione: Arcari, De Maio, Zambelli, , Budel. All.: Iachini.

PALERMO (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio (77' Ilicic), Liverani (69' Bacinovic), Nocerino; Pastore, Kasami (46' Maccarone); Hernandez. A disposizione: Benussi, Darmian, Glik, Rigoni. All.: Rossi.

ARBITRO: Tagliavento di Terni

MARCATORI: 4' Dallamano (B), 22' Pastore (P), 28' Eder (B), 43' Caracciolo rig. (B), 83'Balzaretti (P)

NOTE: ammoniti Diamanti, Kone (B), Hernandez, Bovo (P)

Salvatore Brancatello

lunedì 30 agosto 2010

Domenica 29 agosto 2010, h. 20:45, Stadio “Renzo Barbera”, Palermo – Cagliari.


La tensione per la prima partita di campionato è palpabile sugli spalti della Favorita di Palermo. Archiviata la pratica Maribor di Europa League, la squadra rosanero comincia stasera il proprio campionato contro il Cagliari di Mister Bisoli, autore lo scorso anno di una splendida annata sulla panchina del Cesena.
Mister Delio Rossi sceglie di mandare in campo gli stessi undici che hanno giocato contro il Maribor giovedì sera, eccezion fatta per Liverani, fuori per un risentimento muscolare, al suo posto il macedone Kasami. Sirigu tra i pali, linea difensiva composta da Balzaretti, Cassani, Bovo e Munoz, a centrocampo Kasami, Migliaccio e Nocerino, Pastore dietro le due punte Maccarone ed Hernandez.
L’arbitro Morganti fischia il calcio d’inizio, partiti.
Il Cagliari ci prova subito con una conclusione da fuori di Lazzari, che impegna Sirigu, bravo a respingere.
Al quarto d’ora Nenè, su cross di Cossu è bravo a incornare, ma la palla finisce fuori di poco. Il Palermo si fa vedere con una punizione di Maccarone, ma il tiro è centrale. Due minuti dopo il Flaco Pastore comincia a scaldare i motori: riceve palla a centrocampo, fa secco Cossu, verticalizza per Abel che non ci arriva di poco, letteralmente murato da un Astori in formissima. Matri preoccupa Sirigu con un diagonale dalla destra, ma il tiro è debole e fuori bersaglio.
Al minuto 32 parte il Pastore show: il Flaco prende palla, si porta a spasso tutto il centrocampo del Cagliari, con buona pace di Nangolaan, che solo all’ultimo riesce a mettere in out il pallone.
Ma è il Cagliari ad essere più pimpante, nelle gambe dei ragazzi del Palermo si fanno sentire inevitabilmente le fatiche di coppa.
Nella ripresa è il Palermo ad essere assoluto padrone del campo. Il Mister fa entrare Rigoni e Pinilla per Maccarone e Kasami, per il macedone una prova al di sotto della sufficienza.
Hernandez duetta con Rigoni al 27°, ma il suo tiro finisce di poco a lato. Subito dopo è Bovo a impensierire due volte il portiere sardo Agazzi, su punizione e sulla respinta successiva. Al 33° Nocerino parte dalla propria trequarti, fa un coast to coast eccezionale, allarga per Pinilla, che viene toccato in area da Astori, per l’arbitro si può continuare.
La partita finisce con un Palermo arrembante nella sola ripresa. Giocare il giovedì ha inevitabilmente delle conseguenze. Sabatini ha praticamente concluso l’acquisto del giovane brasiliano Joao Pedro, classe 92, un vice Pastore. Forse è necessario acquistare ancora due, tre elementi in grado di far rifiatare l’undici titolare tanto caro a Delio Rossi.

Tabellino:

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Kasami, Bovo, Munoz, Migliaccio, Hernandez (77' Pinilla), Cassani, Nocerino, Pastore, Maccarone (66' Rigoni), Balzaretti. A disp.: Benussi, Glik, Garcia, Darmian, Acquah. All.: Rossi.

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi, Ariaudo, Nainggolan (81' Laner), Cossu, Biondini, Lazzari, Astori, Pisano, Nenè, Canini, Matri (60' Acquafresca). A disp.: Ruzittu, Biasi, (66' Conti), Pinardi, Perico. All.: Bisoli.

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
NOTE: ammonito Cossu, Conti, Nenè

lunedì 14 giugno 2010

Capitano, mio Capitano.

Caro Capitano,
le storie d'amore, si sa, a volte finiscono, per mille motivi diversi: perchè non ci si capisce, perchè non ci si ama più, perchè si ha paura.
In questi anni non ho mai dubitato di te e della tua classe. Della tua capacità di essere un grande giocatore in campo e un uomo onesto, con dei valori, fuori. Ultimamente il tuo nome è accostato a una squadretta inglese, che grazie al regime fiscale allegro che contraddistingue la Gran Bretagna, può permettersi di offrirti un ingaggio altissimo che il Palermo non può pareggiare.
Ne abbiamo passate tante insieme: gioie e dolori, ma insieme, uniti, con la grinta che ci contraddistingue. Ti ricordi quando hai passato del tempo fuori per infortunio, vero? Anche durante quel periodo orribile la curva ti è stata vicino. Ogni domenica c'era un coro per te, anche se stavi fuori.
Poi sei rientrato, e quest'anno ci hai deliziato con 19 magie, 19 tuoni, 19 volte ci hai fatto urlare "Minchia 'ru gol!!!!!!". Tu sei entrato nella storia di questo club, sei il miglior realizzatore del Palermo in serie A. La nostra bandiera è accanto a quella del tuo Lecce (nostri fratelli), tatuata sul tuo braccio.
E adesso? Bastano "quattro soldi" per dimenticare tutto? Forse sì, forse i soldi si portano via tutto, anche le storie d'amore belle come questa. O forse no.
La decisione sta a te, Capitano. Da parte mia, tifoso palermitano in piena Padania, c'è la speranza che tu possa rimanere con noi, nella città e nella squadra del Palermo, che tanto ti ama. Se tale speranza sarà da te disattesa, con qualche lacrima e un po' di rabbia, idealmente ti abbraccerò e ti saluterò. Ma anche il tuo nome finirà tra coloro i quali hanno illuso questa piazza, dato un altro colpo a questa città che deve convivere con 1000 altri problemi.
Ciao Capitano.