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lunedì 17 gennaio 2011

Cagliari 3 Palermo 1

Il Sant'Elia ha da sempre rappresentato un altro di quei campi davvero ostici per il Palermo. Se a questo aggiungiamo il Palermo formato trasferta, Il Flaco non in vena (nonostante la bomba di destro che ha trafitto Agazzi) e gli ultimi azzeccatissimi acquisti di Cellino, beh, la frittata è fatta.
Si tratta di tre baldi nongiovani, Tagliavento, Papi e Niccolai. Proprio questo Niccolai delizia gli spettatori con due numeri d'alta scuola: prima un magistrale crampo al braccio che impedisce di tirare su la bandierina quando Matri segna il gol dell'1 a 0, un fuorigioco abissale. Una vergogna. Poi invece un irrefrenabile tic lo fa sbandierare come un matto quando Maccarone è lanciato verso la porta avversaria in posizione regolare di circa 6 Km. Ma tutta la terna arbitrale, con la casacca ross-blu per l'occasione, ha sfoderato numeri che fanno rabbrividire anche Messi e Byron Moreno (almeno lui faceva ridere, con quella faccia). Spettacolare interpretazione del regolamento quando Ilicic scalcia Astori a palla lontana: il difensore del Cagliari va immediatamente a dare una spallata allo sloveno, quasi verrebbe da dire, fallo di reazione! E invece no, poveri stolti. Ilicic ammonito e Astori abbracciato e coccolato. Poveretto.
I gol del Cagliari sono un regalo di Nocerino e una deviazione di Andelkovic.
Perdere fa male, ma perdere 14 contro 11 ci sta.

ENNESIMA PARTITA RUBATA, PALERMO DANNEGGIATO DA UN ARBITRAGGIO AI LIMITI DEL RIDICOLO.

RITIRARE LA SQUADRA SUBITO, GRAZIE.

martedì 30 novembre 2010

Palermo 3 Roma 1

I primi 20 minuti di questa partita mi hanno fatto trasalire più volte. Una Roma cattiva, arrabbiata, che pressava alto e riusciva ad arrivare nei 16 metri di proprietà Sirigu con troppa facilità.
Ma. Nel calcio ci sono i "ma". Rocky insegna: lascia sfogare Clubber per tutto il match e poi vai col jab.
Il Palermo si risveglia dal torpore e comincia a bruciare le fasce esterne. Balzaretti - Cavallo Pazzo passa a Ilicic, che la mette in mezzo a un certo Fabrizio "METTILADOVEVUOI" Miccoli, che riceve palla, stoppa si coordina in circa 23 cm di campo e scarica un destro a fil di palo. Gol. Eccolo il Capitano che corre agitando la mano davanti alla faccia come a dire "You can see me!!!"
Nel secondo tempo la Digos cerca la Roma: è scomparsa, ha mandato 11 spaventapasseri in campo ed è fuggita altrove. Il Palermo ringrazia e ne approfitta: altra fuga del Balza, palla in mezzo ed Ilicic insacca. Di nuovo poco dopo, stesso schema con Nocerino che finalizza. 3 cannoli, che goduria. Nel finale Totti scarica un destro violento sul palo lontano e Sirigu riesce solo a sfiorare. 3-1. Finita. Game over al Barbera.

La prossima giornata sarà dura: si va a Napoli, in casa dei nostri diretti avversari per un posto fra le grandi. C'è il passato che ci aspetta, quel Matàdor che deve TUTTO ciò che ha (soldi, gol, fama, successo) alla nostra squadra e ai nostri colori.
Andremo convinti dei nostri mezzi, senza Armin Bacinovic, ma con la voglia di dare il massimo.
Sarà una bella sfida.