"Non ho molto da dire. Solo lacrime e rabbia".
Questo scrivevo alla fine del primo tempo della partita. Eravamo sullo 0 a 5. Ce ne faranno altri due. E quando sento il triplice fischio penso "Meno male, è finita". Sulla partita c'è poco da dire. Il Palermo non è mai sceso in campo, non ha mai giocato e il risultato finale è una semplice e ovvia conseguenza a un simile atteggiamento.
Le colpe. Perchè adesso si deve trovare il colpevole.
L'allenatore? Delio Rossi ha portato il Palermo a livelli mai visti. Quinti l'anno scorso, settimi ad oggi. Cosa possiamo chiedere a un tecnico che ha una rosa con una età media così bassa? Cosa possiamo chiedere a un allenatore che non ha un DS con cui relazionarsi per procedere ad acquisti mirati? Cosa dire quando chiedi Amauri e ti danno Paolucci? Molto poco. Solo GRAZIE. Per la serietà, la professionalità, la DIGNITA' che fanno di questo allenatore uno dei migliori tecnici italiani.
La squadra? Vedi sopra. Se manca l'esperienza, la consapevolezza dei tuoi mezzi, la capacità di reagire, cosa possiamo dire? Nulla, solo che è andata così, che una batosta simile servirà loro per lezione quando indosseranno un'altra maglia e il loro valore economico sarà alle stelle (Vedi Pastore, Hernandez, Ilicic, Bacinovic).
Il Presidente? Ha mille difetti, non è in grado di ragionare sul lungo periodo, non ha mai investito cifre importanti nella squadra, mai un acquisto "stellare", solo tante scommesse stravinte. Ma non sempre ci va bene, Presidente. Kurtic, Andelkovic, Glik: soldi buttati. Ma non dimentico la presidenza Sensi. Non dimentico Palermo-Pistoiese, le trasferte a Trapani, gli sfottò dei messinesi, le partite al comunale di Trapani, la radiazione, gli inferi della C. Solo con Zamparini siamo arrivati al calcio che conta.
Fine di un ciclo, forse fine dell'era Zamparini.
I tifosi. Loro non hanno colpe. L'unica colpa è quella di amare una squadra come si potrebbe amare una donna. Quando sei sullo 0 a 7 e senti quel coro, quelle voci che scandiscono una sola parola "PALERMO! PALERMO! PALERMO!, beh, non puoi non commuoverti. Certo ci sono stati i fischi. E mi sembra anche giusto che la gente possa sfogarsi. Ma dopo i fischi sono arrivati i cori di solidarietà e incoraggiamento da parte di una delle tifoserie più belle e sportive del mondo. Quando Sanchez esce dal campo ci sono trantamila persone ad applaudirlo. Quando è il turno di Pastore, dopo qualche fischio, ecco l'incoraggiamento del Barbera, a scandire il nome del Flaco, che con gli occhi lucidi applaude e si accomoda in panchina, fino alla fine.
Ho pianto per un'ora ieri, davanti allo schermo.
Lasciamo che la tempesta passi, che società e allenatore facciano le proprie scelte.
Io domenica prossima sarò ancora la, davanti alla tv, a urlare "PALERMO! PALERMO! PALERMO!"
Chè la resa non si addice a gente come noi.
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domenica 27 febbraio 2011
lunedì 14 febbraio 2011
Palermo 2 Fiorentina 4
La legge dei grandi numeri non dà scampo: dopo 7 vittorie consecutive in casa ecco la battuta d'arresto. Arriva nel momento più difficile per la squadra, maltrattata dalla classe arbitrale per tutto il girone d'andata, squassata dalle liti tra il Presidente e l'allenatore, ignorata dai media.
La Fiorentina prende il primo gol dopo appena sei minuti, grazie a un fendente del Flaco. Ci si addormenta, sicuri che i tre punti arriveranno anche stavolta: e invece no. Migliaccio esce per un affaticamento muscolare, al suo posto l'ennesimo giovanissimo, Acquah. I centrocampo del Palermo è qundi per due terzi "nuovo", con Kurtic e Acquah che diligenti prendono ordini dal pittbull Nocerino. Al pareggio (in fuorigioco) del fischiatissimo Gilardino risponde proprio il napoletano con un colpo di testa su assist di Miccoli. Da qui in avanti è la sagra dell'errore in fase difensiva. Camporese mette dentro tutto solo, con Pastore che non fa la marcatura sul calcio d'angolo come dovrebbe. Il vantaggio è un autogol di Bovo, poi ci si mette anche Montolivo e la frittata è fatta.
Zamparini in sala stampa tuona contro Rossi, lamentandosi dei tre gol presi da palla inattiva. Il divorzio tra i due a fine stagione sembra ormai inevitabile.
Tiriamo le somme:
1) il Palermo ormai non può più ambire al piazzamento Champion's.
2) i ricambi non sono all'altezza dei titolari.
3) lo scarso feeling tra Presidente e allenaore è ormai di dominio pubblico.
Non c'è più niente da fare, (anche per questa stagione) è stato bello sognare...
La Fiorentina prende il primo gol dopo appena sei minuti, grazie a un fendente del Flaco. Ci si addormenta, sicuri che i tre punti arriveranno anche stavolta: e invece no. Migliaccio esce per un affaticamento muscolare, al suo posto l'ennesimo giovanissimo, Acquah. I centrocampo del Palermo è qundi per due terzi "nuovo", con Kurtic e Acquah che diligenti prendono ordini dal pittbull Nocerino. Al pareggio (in fuorigioco) del fischiatissimo Gilardino risponde proprio il napoletano con un colpo di testa su assist di Miccoli. Da qui in avanti è la sagra dell'errore in fase difensiva. Camporese mette dentro tutto solo, con Pastore che non fa la marcatura sul calcio d'angolo come dovrebbe. Il vantaggio è un autogol di Bovo, poi ci si mette anche Montolivo e la frittata è fatta.
Zamparini in sala stampa tuona contro Rossi, lamentandosi dei tre gol presi da palla inattiva. Il divorzio tra i due a fine stagione sembra ormai inevitabile.
Tiriamo le somme:
1) il Palermo ormai non può più ambire al piazzamento Champion's.
2) i ricambi non sono all'altezza dei titolari.
3) lo scarso feeling tra Presidente e allenaore è ormai di dominio pubblico.
Non c'è più niente da fare, (anche per questa stagione) è stato bello sognare...
martedì 7 dicembre 2010
Napoli 1 Palermo 0, 6 dicembre 2010
Dopo la cocente eliminazione dall'Europa league, ecco un'altra battuta d'arresto per i ragazzi di Delio Rossi. La cronaca della partita è a tinte unite. Napoli all'attacco e Palermo arroccato in difesa, affaticato da uno schema maledetto (usato solo nella imbarcata russa col CSKA Mosca) che vede tre difensori centrali e 5 centrocampisti con Pastore alle spalle di Miccoli. Il Napoli domina letteralmente per tutta la partita, il Palermo non pare nemmeno in campo. Mancava Bacinovic, vero. Il San Paolo è un campo difficile. Il gol lo abbiamo regalato noi con due tocchi sbilenchi di Pastore e Migliaccio. Forse fuorigioco? Se sì è millimetrico, impossibile da vedere.
Sono giustificazioni non adatte a una grande squadra quale invece siamo. Ieri sera però non siamo nemmeno scesi in campo.
Ci rifaremo, ne sono certo.
Avanti Palermo, sempre.
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