venerdì 5 novembre 2010

Cska Mosca - Palermo, Europa League.

Stamattina ho comprato ben due quotidiani, devo andare a Roma e ho bisogno di cose da leggere. A parte il rincoglionimento generale per l'orario di partenza da Pavia (le 5:00, non le 17:00), la velocità forsennata di un treno iper moderno, la musica nelle cuffie a un volume appena sufficiente a tenermi sveglio, quasi annoiato dalle vicende del Premier, sono arrivato stancamente alla pagina sportiva. Dopo un paginone dedicato alla presunta crisi dell'Inter di Benitez e alla nuova rinascita di Inzaghi al Milan, ecco l'Europa League. Al Palermo non viene dedicato nemmeno un articoletto: solo la cronaca della partita copiata e incollata dal Televideo, nulla di più. Il Napoli beneficia di due colonne di esercizio giornalistico: due pesi, due misure, verrebbe da dire. Per me che sono polemico per natura, sarebbe un invito a nozze. Ma stavolta no, sono d'accordo con i redattori di “Repubblica”. Il Napoli (del quale magari ci parlerà approfonditamente l'amico e fratello Matteo “cinemablog” Vitolo) è andato a Liverpool con la formazione titolare, nessun timore reverenziale, ha tenuto bene per grande parte del match, poi ha pagato l'inesperienza in campo europeo e un Gerrard inarrestabile. Una sconfitta che ci può stare, secondo me.

Ma veniamo a noi. Il Palermo, come detto nel post precedente, vive una crisi societaria senza precedenti, che passa sotto silenzio quotidianamente, come tutto ciò che riguarda la società di viale del Fante, con la sola eccezione delle frasi forti del Presidente. L'addio di Sabatini ha creato un evidente scompiglio in casa rosa nero, oggi Zamparini deciderà se sostituire subito il d.s., - Perinetti, Marino, addirittura Moggi (!!!!) i nomi accreditati – o se proseguire senza fino al termine della stagione.

I ragazzi affrontano il CSKA Mosca, primo nel girone a punteggio pieno. La partita è decisiva, se si perde le possibilità di qualificazione sono praticamente nulle. Ma Rossi alla vigilia della partita è stato chiaro: farò giocare chi ha avuto meno spazio. Come? Ma se abbiamo sputato sangue l'anno scorso per arrivare a queste benedette competizioni europee! Che senso ha far giocare le seconde linee?? Mah. Mistero. Come se non bastasse Pastore è squalificato, pertanto addio fantasia in mezzo al campo. Una nota positiva c'è però: il Capitano, il Romario del Salento, Fabirizio “Mettila dove vuoi” Miccoli. Per il resto c'è da piangere: Benussi, Glik, Bovo; Goian, Garcia,Rigoni, Nocerino, Kasami, Darmian, Maccarone.

E dire che riusciamo addirittura a passare in vantaggio dopo 10 minuti: il merito è ovviamente del Capitano, che si porta a spasso la difesa moscovita, piazza un cross telecomandato sulla testa di Maccarone, che deve solo appoggiarla. Nocerino si fa espellere prendendo due ammonizioni da ingenuotto, dal 31' si gioca in 10. Il secondo tempo è un film di Romero: morti viventi con la casacca bianca si aggirano per il campo, ma i moscoviti non sembrano spaventati: chiedere a Honda e Necid, che in mezzo al putridume piazzano 3 pere in 10 minuti. Miccoli dopo 60' deve uscire, il recupero non deve essere affrettato, ci mancherebbe. Ma non si riesce a tirare nella porta avversaria.

Siamo fuori, difficile immaginare uno scenario diverso, soprattutto se si continua con queste scelte. I ragazzi sono una risorsa importante, ci mancherebbe. Ma è in campionato che possono farsi le ossa. Darmian, ad esempio. Ce lo vedete a contrastare con successo Honda (giovane fenomeno con parecchie partite di Champion's alle spalle)? No, ovviamente. Per non parlare di Garcia, che regala il primo gol avversario, Goian e Glik, una coppia di centrali da brivido, insomma, non va.

Presidente, facciamo chiarezza: vogliamo vincere qualcosa? Perfetto, abbiamo bisogno di almeno due giocatori di livello. Lo spogliatoio capirà, davvero. Non vogliamo vincere una fava e preferiamo fare da market per le altre squadre? Allora va bene così. Ma non si lamenti se la gente non va allo stadio. Lei ha anche il coraggio di alzare i prezzi dei biglietti delle partite di Europa League! Io dovrei pagare 50 euro di tribuna, o 30 di curva per vedere quello scempio??? Eh no, mi spiace.

Mister Rossi, cosa succede? Ce lo dica. Non facciamo drammi, va bene, ma strigli i ragazzi. Perdiamo da 3 turni di fila (Udinese, Lazio, CSKA), bisogna prendere provvedimenti. I momenti difficili li abbiamo tutti, anche io, proprio ora. Ma facciamo un accordo: io ce la metto tutta a uscirne, e voi fate lo stesso. Io qui e voi in campo. Fatemi piangere di nuovo di gioia e orgoglio. Torneremo ad essere ciò che eravamo? Dai Palermo!!!!


martedì 2 novembre 2010

L'inizio della fine?


Come ogni mattina ho fatto un rapido controllo delle varie fonti web che parlano del Palermo, prima fra tutte, ovviamente, il sito ufficiale della squadra, www.ilpalermocalcio.it. Ebbene, questo è il comunicato:
"L'U.S. Città di Palermo comunica che il Direttore Sportivo Walter Sabatini, per motivi strettamente personali, ha rassegnato le proprie dimissioni a far data dal 1° novembre.

La Società ne prende atto con vivo rammarico e convoca per venerdì 5 novembre il proprio C.d.A. per le valutazioni e decisioni del caso".


Cosa sta succedendo in casa rosa nero? La domanda è legittima. Non solo i risultati non arrivano, nonostante un gioco a tratti spettacolare, non solo Zamparini tuona a ripetizione contro la classe arbitrale e poi ogni domenica la squadra viene punita, ma adesso arriva anche l'addio del D.S. che ha portato sotto Monte Pellegrino Pastore, Hernandez, Ilicic e Bacinovic.

Su Sabatini, personalmente, ho sempre nutrito forti dubbi: pur apprezzando la linea verde, ho criticato più volte la scelta di non acquistare giocatori già affermati e con esperienza in campo europeo.

Tuttavia, i motivi personali di Sabatini li conosciamo tutti: non è facile andare d'accordo con il Presidente: ne sanno qualcosa i vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina rosanero.

La squadra, da oggi, entra in crisi: societaria e di risultati.

Il toto-nomi già impazza: da Pierpaolo Marino a Perinelli, ma nessuna nuova giunge da viale del Fante.

Prepariamoci allora a un anno di sacrifici e delusioni: se mi sbaglio sarò il primo ad esultare con voi, davvero. Ma per adesso la vedo più nera che rosa.





lunedì 1 novembre 2010

Domenica 31 ottobre 2010, Palermo - Lazio

La Lazio capolista arriva alla Favorita con il piglio e la consapevolezza della grande squadra. I primi venti minuti della partita vedono i ragazzi di Mister Rossi buttarsi a testa bassa nell'area dei capitolini, ma peccano di imprecisione. Da segnalare Pinilla, ancora non al top, ma sicuramente rappresenta quel terminale offensivo che al Palermo mancava da tempo. Seppure il bel gioco stia (come sempre) in casa rosa nero, è la Lazio a passare in vantaggio, sfruttando la marcatura generosa di Bovo su Dias, che insacca al volo dove Sirigu non può arrivare. Se aggiungiamo che Hernandez, entrato da due minuti, deve issare bandiera bianca per una contrattura muscolare, il gioco è fatto. Tanta sfortuna, dunque. Ma nulla si può rimproverare, oggi, ai ragazzi di Delio Rossi, che nel secondo tempo hanno tirato in porta per ben 10 volte, impegnando spesso Muslera. Ci hanno provato fino alla fine, ma la sorte non era dalla nostra.
Brava la Lazio a contenere e ripartire, a gestire il risultato per 63 minuti abbondanti, rinunciando a creare gioco, ma portando a casa i tre punti.
Domenica prossima si va a Genova, sperando che il cambio d'aria ci faccia bene.

Tabellino:

PALERMO-LAZIO 0-1

PALERMO(4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Bovo, Munoz, Balzaretti, Bacinovic, Migliaccio, Nocerino, Pastore, Ilicic(Hernandez 46' s.t(Maccarone 58's.t)), Pinilla. A disp.: Benussi, Goian, Kasami, Glik, Garcia. All. Rossi

LAZIO(4-2-3-1): Muslera, Lichensteiner, Diaz, Biava, Radu, Ledesma, Brocchi, Mauri(Scaloni 93's.t.), Zarate(Gonzalez 84's.t.), Hernanes(Stendardo 77' s.t.), Floccari. A disp.: Berni, Garrido, Kozac, Rocchi. All. Reja

Arbitro: Damato

Marcatori: Dias(L) 27' p.t.

Ammoniti: Munoz(P), Dias(L), Balzaretti(P). Lichensteiner(L)

Espulsi: Biava(L)



lunedì 25 ottobre 2010

Domenica 24 ottobre 2010, Udinese Palermo.

Per ritornare sulla terra sono bastate due partite, entrambe brutte e mal giocate dal Palermo. La prima con i russi del CSKA Mosca, che hanno letteralmente preso a calci nel sedere l'11 di Delio Rossi riempito di seconde linee; tanto per cambiare i sostituti non sono all'altezza dei titolari, ne sa qualcosa Darmian, che vaga ancora oggi sulla fascia destra della Favorita alla ricerca del suo diretto avversario. 3 a 0. Pastore espulso. Tanti saluti.

Quanto alla partita di Udine lo scenario non cambia nemmeno con lo schieramento delle bocche da fuoco del Palermo al completo: Pastore e Ilicic dietro a Pinilla. Per 80 minuti subiamo una squadra bella, dinamica, sempre in movimento. Ma si sa, noi Guidolin lo conosciamo bene, c'era da aspettarselo. Prima Benatia e poi Di Natale su rigore sono gli elementi di una condanna senza appello, mitigata solo dal bel gol di Pinilla, bravo a trovare la coordinazione e a insaccare sul palo lontano. Pastore si sveglia solo a tredici minuti dalla fine, in seguito all'espulsione di Coda e quindi al fisiologico sfilacciamento dei friulani, troppo tardi. Goian inguardabile.
Forse, e dico forse, è arrivato il momento per la dirigenza rosanero di fare pace col proprio cervello: pare fatto apposta, ma una volta incamerati i soldi della qualificazione alle coppe europee, le partite di Europa League vengono snobbate. Con conseguenze ovvie: stanchezza dei giocatori, checchè ne dicano gli interessati (Nocerino e Migliaccio), figuracce enormi, scarso rendimento dei giovani, sbattuti in prima linea troppo presto e con l'avversario sbagliato.

Una sconfitta che può farci maturare, strameritata. Complimenti a Mister Guidolin e ai suoi ragazzi.

TABELLINO

UDINESE-PALERMO 2-1

UDINESE (4-3-1-2): Handanovic, Benatia, Coda, Zapata, Isla, Inler, Asamoah, Pasquale, Di Natale (77′ Corradi), Sanchez (85′ Angella), Denis (68′ Badu). A disp.: Belardi, Abdi, Amero, Floro Flores. All. Guidolin.

PALERMO (4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Munoz (87′ Hernandez), Goian, Balzaretti, Bacinovic, Nocerino, Migliaccio (72′ Maccarone), Ilicic, Pastore, Pinilla. A disp.: Benussi, Glik, Darmian, Kasami, Garcia. All. Rossi.

Arbitro: Giannoccaro di Lecce.

Marcatori: 9′ Benatia, 57′ Di Natale (U), 83′ Pinilla (P).

Ammoniti: Munoz, Bacinovic, Cassani, Pinilla, Goian (P), Isla, Handanovic (U).

Espulso: Coda (U).






lunedì 18 ottobre 2010

Domenica 17 ottobre 2010, Palermo Bologna, Stadio "Renzo Barbera"

Palermo. O meglio, Real Palermo. Eh sì, la definizione corretta mi sembra proprio questa: il Palermo di ieri sembrava il real dei Galacticos, solo che al posto di Beckham c'era un certo Ilicic che ha tirato l'ennesima bordata da 30 metri sotto la traversa, e al posto di Zidane un certo Javier Mathias Pastore, detto "El Flaco". Semplicemente poesia. Dal1' al 87', quando esce tra gli applausi dello Stadio, il talento argentino incanta tutti, compresi tifosi avversari e terna arbitrale. Ennesimo gol di pregevole fattura, un destro all'incrocio dei pali da ricordare come una delle reti più belle del campionato. Ma dei due ragazzi terribili di Delio Rossi, diciamocelo, si erano già intuite le qualità. Chi invece aveva la necessità di dimostrare qualcosa ieri ha risposto alla grande. Pinilla salta in cielo e di testa la mette all'incrocio dei pali, imprendibile per Viviano. Infine il sostituto di Liverani, tale Armin Bacinovic, dopo aver giocato una partita da giocatore navigato in mezzo al campo, corona la prestazione con un destro di controbalzo all'angolino. Il Bologna si vede solo quando Di Vaio piazza la palla sul palo lontano dopo un contropiede.
Che dire? Se si continua così nulla è impossibile. Le grandi sono avvertite: il Palermo c'è.

Tabellino:
PALERMO-BOLOGNA 4-1
Palermo (4-3-2-1):
Sirigu; Cassani (44' st Darmian ), Muñoz , Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic , Nocerino ; Pastore , Ilicic ; Pinilla (33' st Maccarone). A disp.: Benussi, Glik, Kasami, Garcia, J. Pedro. All.: Rossi
Bologna (4-3-3): Viviano; Garics , Portanova, Britos , Rubin ; Casarini (1' st Ekdal ), Perez Mudingayi ; Ramirez , Di Vaio, Gimenez (1' st Buscé ). A disp.: Lupatelli, Moras, Mutarelli, Siligardi, Meggiorini. All.: Malesani
Arbitro: Valeri
Marcatori: 17' Pastore (P), 24' Ilicic (P), 2' st Pinilla (P), 22' st Di Vaio (B), 38' st Bacinovic (P)
Ammoniti: Pastore, Bovo (P); Ramirez, Perez, Mudingayi, Portanova (B


lunedì 4 ottobre 2010

Fiorentina Palermo, domenica 3 ottobre, Stadio "A. Franchi"

Quando Zamparini acquistò il duo sloveno del Maribor i giornalisti sportivi si scatenarono nella ricerca di un aggettivo che riuscisse a definire con precisione l'azzardo compiuto dal Patron rosanero. Il solito folle, dicevano. Pretende di trovare campioni pagandoli 800.000 euro (tanto è costato Ilicic). Sarà, ma Zamparini e Sabatini ci avevano visto lungo. Lo sloveno con la maglia n. 72 raggela il Franchi dopo appena 5 minuti, scaricando sulla traversa una bordata da trenta metri.Dopo dieci minuti centra il bersaglio, con il solito missile terra aria da 35 metri. Lo sguardo incredulo e il sorriso amaro di Frey descrivono quanto di incredibile ha fatto la furia slovena Ilicic.
Quanto a Bacinovic va detto che la manovra del centrocampo palermitano è fluida e snella grazie a lui. Non solo gestisce un numero di palloni incredibile, ma trasmette sicurezza ai compagni. Insomma, niente male per il primo anno di serie A. Se volete vi parlo anche del Flaco. Indovinate un po'? Semplicemente è re Mida. Oro tutto ciò che tocca, colpi di tacco in abbondanza, un gol in collaborazione con Nocerino da antologia del calcio. Il primo tempo si chiude con i ragazzi in vantaggio 2 a 0. la ripresa ha un copione di facile previsione. La Fiorentina si sveglia e noi paghiamo la stanchezza. Gilardino accorcia le distanze. Ennesimo orrore arbitrale subito dopo: rigore contro per un inesistente tocco di mano di Balzaretti. Sirigu ipnotizza Lijaic. Giustizia è fatta.

TABELLINO

FIORENTINA-PALERMO 1-2

FIORENTINA(4-2-3-1): Frey, De Silvestri(41′pt Comotto), Gamberini, Kroldrup, Pasqual, Montolivo, Donadel, Marchionni(11′ st Santana), Ljajic, Cerci(21′ st Bolatti), Gilardino. A disp Boruc, Babacar, Zanetti, Felipe. All. Mihajlovic

PALERMO(4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Bovo, Munoz, Balzaretti, Bacinovic, Nocerino, Migliaccio, Ilicic(39′ st Kasami), Pastore(45′ st Maccarone), Pinilla(20′ st Hernandez). A disp. Benussi, Glik, Darmian, Garcia. All. Rossi

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: Ilicic(P) 20′, Pastore(P) 37′, Gilardino(F) 58′

Ammoniti: Balzaretti(P), Ljajic(F)

Espulsi: Montolivo(F)

venerdì 1 ottobre 2010

Giovedì 30 settembre 2010, Palermo- Losanna

Finalmente. Il Capitano è tornato ieri sera. Non era tranquillo come al solito, si vedeva. Ma era visibilmente emozionato, la faccia tesa, ma felice di vedere quindicimila persone che scandivano in coro il suo nome. La partita del Capitano è durata 40 minuti circa. Poi una fitta al polpaccio sinistro, causata forse da una postura sbagliata, fisiologica dopo un infortunio così grave al ginocchio destro, lo ha costretto ad abbandonare il campo. Pur non potendo fare cose eccezionali è andato vicino al gol in una occasione, ma Maccarone ha sbagliato un passaggio facile facile. Pazienza, è andata così. L'importante è stato rivedere quel numero 10 sulle tue spalle, la tua corsa felpata, la tua grinta, la sola tua presenza ha alzato il livello di una partita noiosa e brutta, giocata da un Palermo svogliato e riempito di seconde linee, manco si fosse abbattuta sulla città un'ondata di legionella. Sei uscito tra gli applausi, preoccupato per quel dolore. Incrociamo le dita, Capitano.
Quanto alla partita c'è poco da dire. Il Palermo ha giocato male, in modo svogliato, con estrema sufficienza. E si sa, che quando si sottovaluta l'avversario, che nella specie gioca la serie B svizzera, si rischia grosso. Sono proprio degli svizzeri le migliori occasioni, non concretizzate solo a causa della limitata tecnica che gli elvetici hanno.
Arriva Migliaccio a dieci minuti dalla fine a togliere le castagne dal fuoco: colpo di testa su cross del Flaco Pastore. Buona la prova di Garcia all'esordio assoluto con la maglia rosa nero.
Arbitraggio ai limiti dello scandaloso, un estone incapace.

Tabellino

Palermo, stadio Barbera - Giovedi 30 settembre 2010, ore 21
PALERMO-LOSANNA 1-0
PALERMO (4-3-1-2): Benussi; Cassani, Munoz, Bovo, Garcia (15'st Balzaretti); Migliaccio, Kasami, Nocerino; Pastore; Maccarone (41'st Darmian), Miccoli (43'pt Pinilla). A disposizione: Sirigu, Joao Pedro, Glik, Ardizzone. All.: Rossi.
LOSANNA (4-4-2): Fravè; Rochat, Katz, Meoli, Sonnerat; Avanzini (37'st Pasche), Marazzi, Celestini, Tosi (36'st Steuble); Roux (38'st Munsy), Silvio. A disposizione: Castejon, Carrupt, Getaz, Kilinc. All.: Rueda.
Arbitro: Kaasik (EST)
Marcatori: 34'st Migliaccio